banalità quotidiane
sabato, 06 ottobre 2007
delle pseudo suocere, del fu amore
la diplomazia è una dote che si acquisisce col tempo. e costa fatica, perbacco. poi c'è chi la mette a dura prova, c'è chi fa del tentativo sistematico di demolire il tuo aplomb una sorta di vocazione divina. e ti mordi le labbra talmente forte da farle sanguinare, ma dalla tua bocca non esce una parola che sia fuori posto, sorridi, sdrammatizzi. quando la messe di illazioni e consigli non richiesti è troppo consistente la voce assume forse una sfumatura più dura, più secca. ma mai, mai e poi mai il corpo tradisce una minima irritazione; le mani ferme, composte, adagiate indifferentemente sul tavolo; la pelle diafana si fa per l'occasione spessa come il cerone di un mimo nascondendo i capillari che sulle gote scoppiano, uno dopo l'altro, per la troppa pressione sanguigna; lo sguardo alto, fiero. arrivi a casa e crolli esanime sul sofa. dentro un turbinio di frasi sconnesse, emozioni e sentimenti orribili dei quali quasi ti vergogni, immagini di esiti più o meno probabili per una serata riuscita male. ti butti in doccia, per eliminare il tanfo nauseabondo dell'insoddisfazione esistenziale che ti è stata vomitata addosso, ma acqua e sapone nulla possono contro la cattiveria, quella ti si appiccica addosso e corrode lentamente, consuma l'epidermide, entra in circolo e va dritta dritta al cervello. il vaso di pandora è pieno e farei volentieri a meno di scoperchiarlo. sarebbe gradevole non doverlo fare per interferenze di terzi. vedete voi.
Banalità quotidiana di: atuttotondo rimuginata il ottobre 06, 2007 23:11 | link | commenti (11) | categoria: femmine
martedì, 02 ottobre 2007
sogno di una notte di inzio autunno

l'attività onirica dovrebbe essere immune da qualunque senso di colpa, da qualunque sovrastruttura morale e sociale.

il subconscio dovrebbe potersi esprimere liberamente in un'estasi quasi orgiastica sotto l'ala, nel contempo materna e perversa, della fase REM.

poco conta quanto al risveglio tutto questo pesi sulla coscienza, gonfiandola di desideri mai appagati, di inconfessabili piccole perversioni. ogni gioco ha un suo prezzo, prendere o lasciare.

Banalità quotidiana di: atuttotondo rimuginata il ottobre 02, 2007 17:09 | link | commenti (3) | categoria: deliri, viaggio
mercoledì, 12 settembre 2007
"Tu mi dicevi che la verità e la bellezza non fanno rumore
basta solo lasciarle salire, basta solo farle entrare.
E' tempo di imparare a guardare
è tempo di ripulire il pensiero
è tempo di dominare il fuoco
è tempo di ascoltare davvero!"


(Cristina Donà- "Settembre" in "La Quinta Stagione")


... e aggiungerei anche....

"Pensa leggero come un foglio leggero assecondando anche le curve violente,
vola leggero su di un foglio leggero, la paura appesantisce la mente!"
 
(Cristina Donà- "Migrazioni" in "La Quinta Stagione")

... quindi adesso io mi metto l'IPod nelle orecchie e mi lascio guidare!
Se qualcheduno volesse seguirmi http://www.mtv.it/music/esclusive/esclusiva.asp?id=773

E' l'inizio di una nuova era, lo sento!
Banalità quotidiana di: atuttotondo rimuginata il settembre 12, 2007 13:35 | link | commenti (11) | categoria: citazioni, deliri, viaggio, i can fly
lunedì, 03 settembre 2007
"Perchè?"- ripetè Naoko guardando fisso la terra ai suoi piedi- "A capire che se uno si rilassa si sente più leggero ci arrivo anch'io. Ma non capisci quanto è assurdo dirmi una cosa del genere? E sai perchè? se io provassi a rilassarmi andrei a pezzi. Ho sempre vissuto così, da tanto tempo, e anche adesso è l'unico modo in cui posso vivere, se una volta mi lasciassi andare non potrei più tornare indietro. E se andassi a pezzi il vento mi spazzerebbe via. Perchè non lo capisci? Come pensi di potermi aiutare se non riesci a capire questo?"
Murakami Haruki- "Norwegian Wood. Tokyo Blues", Einaudi, 2006

... capita mai di sentirsi perfettamente descritta dalle parole di un libro qualunque, compresa molto più e molto meglio di quanto sette anni di convivenza ed un'infinità di progetti/sogni/sensazioni/sentimenti in successione possano mai aver fatto?
Banalità quotidiana di: atuttotondo rimuginata il settembre 03, 2007 13:27 | link | commenti (15) | categoria: citazioni, maschi, criccu
mercoledì, 22 agosto 2007
come fare a dirtelo che non ci sei più dentro me, che siamo l'eco di parole intrappolate in fondo al cuore?
Banalità quotidiana di: atuttotondo rimuginata il agosto 22, 2007 10:43 | link | commenti (11) | categoria:
martedì, 21 agosto 2007
vertigini.
resistere. dimenticare. forse solo scappare.
l'amore è una costruzione della mente.
ora o mai più. ora o mai più.
sono un coniglio che confonde la gabbia per una tana.
presto mi metteranno in casseruola con olive taggiasche e pinoli. e si spenderanno parole sulle mie carni, "era un bravo coniglio".
certo sarebbe più facile se qualcuno mi sventolasse una carotina sotto il naso.
no, non brillo per coraggio.
vorrei chiamare qualcuno e farmi portare via.


Banalità quotidiana di: atuttotondo rimuginata il agosto 21, 2007 10:51 | link | commenti (2) | categoria: deliri, maschi, melancholia, criccu
lunedì, 20 agosto 2007
dubbio
forse ho solo bisogno di silenzio, silenzio complice, pregno, appagante, a tratti sensuale.
a che pro spiegare, chiedere, speculare sui massimi sistemi? vano parlarsi addosso, tappare buchi per sentirsi meno soli, meno alla deriva.
mi manca l'aria, non sento il cuore, non riesco nemmeno a ricordare quand'è stata l'ultima volta che ha dato segni di vita.
io non lo so se la piatta e rassicurante concretezza borghese sia quello che voglio davvero o se sia solo l'ennesimo tentativo (di testa e non di stomaco) di esorcizzare le mie paure, il mio terrore paralizzante di non meritare una famiglia normale, di non essere capace, adatta, destinata a fermarmi. io non lo so, non so.
io ho difficoltà a deglutire, e questo non è un buon segno. e lo schermo del computer ha una consistenza acquosa, sarà la giornata di pioggia, sarà che dovrò smetterla una buona volta di portare le lenti a contatto in maniera indiscriminata, sarà che mi piace calarmi nei panni di quella che sa sempre cosa è giusto fare e non ho mai l'umiltà, il coraggio, la decenza di voltarmi indietro ogni tanto e domandarmi se sto facendo la cosa giusta, se è davvero quello che voglio.

Banalità quotidiana di: atuttotondo rimuginata il agosto 20, 2007 15:26 | link | commenti | categoria: deliri, melancholia, criccu
lunedì, 13 agosto 2007
vacanze, puglia, salento. amo la confortante banalità di un mare celeste e del profumo di macchia mediterranea; amo il tramonto a gallipoli, i bastioni di otranto; amo la cena accompagnata da un concerto di grilli e sotto la supervisione di uno stuolo di gechi. amo piccole cose, io, sono stata abituata così; riempio gli occhi, le mani, la bocca di gioie semplici, non ho bisogno d'altro, niente additivi, chimici, fisici, virtuali, per sentirmi bene, non necessariamente ed imprescindibilmente, se non altro. mi sento superiore, sì, mi sento superiore. con sufficienza ed un filo di compassione guardo questo stuolo di quarantenni annaspare alla ricerca disperata e vana di un'emozione duratura; fare della propria insoddisfazione esistenziale una posa, un vezzo, quasi un vanto; contestare il sistema, la società, le regole per crearne di nuove ed altrettanto abominevoli, per nutrirsi di schemi mentali vetero-alternativi. la generazione maria de filippi non è tanto lontana. ciò che è peggio è che si credono diversi. anch'io mi credevo diversa, speravo disperatamente di esserlo, quando ero adolescente; la mia diversità conclamata, del resto, sarebbe stata l'unica spiegazione soddisfacente ed accettabile alla mia famiglia sgangherata, alla mia statura spropositata, al mio amore per lo sport e per i libri, al mio vivere sempre un poco ai margini. poi scopri il valore della normalità, scopri che non hai bisogno di insistere forzatamente sulle differenze, non hai bisogno di girare per la città in groppa ad un monociclo, non hai bisogno di fare la darkettona o la freakkettona o la pseudo punkabestia per sentirti davvero unica, scopri che in fondo la tua diversità, la disarmante complessità di un cervello che pensa in modo autonomo e critico, emergono comunque, anche quando ti leggi un libro in spiaggia anzichè ballare la techno. a proposito, alice munro mi sta piacendo molto. la vacanza anche. questa compagnia un pò meno, ma passerà.
Banalità quotidiana di: atuttotondo rimuginata il agosto 13, 2007 11:55 | link | commenti (3) | categoria:
domenica, 05 agosto 2007
Banalità quotidiana di: atuttotondo rimuginata il agosto 05, 2007 10:33 | link | commenti (1) | categoria: maschi
lunedì, 30 luglio 2007
dunque, compio diciottanni per l'ennesima volta.
e non sono ancora stufa.
tutto sommato il tempo che passa non è poi una tragedia.
basta negare l'evidenza...
Banalità quotidiana di: atuttotondo rimuginata il luglio 30, 2007 12:28 | link | commenti (5) | categoria:

BLOGGO ERGO SUM
Utente: atuttotondo
sono nuvola che corre via veloce ed ama giocare a rimpiattino con il sole e gli uccelli; ma, per il bene mio e di chi mi sta accanto, mi sforzo di diventare albero grande, forte e rigoglioso e tento di mettere finalmente radici. sono le mie ferite mai rimarginate, sono i miei vuoti esistenziali, ma sono anche stupore infantile allo stato puro, mai cinica, mai disillusa. ipercinetica, idealista, intollerante nei confronti di quell'ignoranza che è mancanza di curiosità, combatto ogni giorno contro i miei personalissimi mulini a vento in nome di un superiore ideale.

STUPORI E TREMORI
SUL COMODINO
"Manituana", Wu Ming, Einaudi Stile Libero, 2007
"Pastorale Americana", Philip Roth, Einaudi, 2005
"Norwegian wood. Tokio blues", Murakami Haruki, Einaudi, 2006

NELLE ORECCHIE
Joan as a Police Woman, "Real Life"
Ms. John Soda, "Notes and the like"
The Arcade Fire, "The Arcade Fire"
The Dresden Dolls, "A is for accident"
NEGLI OCCHI
"Antonio Biasiucci- Christi", Rapallo Fotografia Contemporanea
"Ferro 3" di Kim Ki-Duk
“Atget, a retrospective”, Bibliothèque nationale de France
Parole, parole, parole...
"perché nessuno possa dimenticare di quanto sarebbe bello se, per ogni mare che ci aspetta, ci fosse un fiume, per noi. e qualcuno - un padre, un amore, qualcuno - capace di prenderci per mano e di trovare quel fiume -immaginarlo, inventarlo- e sulla sua corrente posarci, con la leggerezza di una sola parola, addio. questo, davvero, sarebbe meraviglioso. sarebbe dolce, la vita, qualunque vita. e le cose non farebbero male, ma si avvicinerebbero portate dalla corrente, si potrebbe prima sfiorarle e poi toccarle e solo alla fine farsi toccare. farsi ferire, anche. morirne. non importa. ma tutto sarebbe, finalmente, umano. basterebbe la fantasia di qualcuno - un padre, un amore, qualcuno. lui saprebbe inventarla una strada, qui, in mezzo a questo silenzio, in questa terra che non vuole parlare. strada clemente, e bella. una strada da qui al mare."(Alessandro Baricco, "Oceano Mare")
Commenti Recenti
Links
Feeds

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore
*loading* visite

Template e grafica by IN ARIA... & kiocciola| Immagine by Martina Schreiner | Distribuito su IN ARIA... kiocciola NST & GRAFICA DI STILE